::: Calligrafia in movimenti, condizioni, scritture ::: Kaligrafie v pohybu, podmínky, psané záznamy ::: Calligraphie dans les mouvements, conditions, écrits ::: Calligraphy in gestures, conditions, writings ::: Caligrafía en movimientos, condiciones, escrituras ::: Kalligraphie in Gesten, Bedigungen, Schreiben
11.3.17
11.1.17
T S - 139
TIA
1
- Ho freddo_____
- Abbiamo__ Pochi soldi_____
- La nonna mi fa sempre___ Male____
- Andiamo______
- Mamma____
- Tia____ Durante il giorno___ Non vivremo più
bugie___
- Mamma___
- Vieni____ Staremo insieme__ Seguimi___
Seguimi___ Sciogliamoci da lei__ E__ Dal nonno___
- Mamma___ Non riesco a__ Dirti nulla___
Mamma___ L’erba mi colpisce___ Non come faceva__ La
nonna___ Le sue botte erano dure____ L’erba
è più leggera___ Mamma___ L’erba__ Una casa?__
Dove andiamo?___
- Dal
papà__ Tia _ Te l’avevo detto___ C’è un grande mare____ Dobbiamo
attraversarlo__ Lui ci
aspetta___ Alla fine__ Alla fine____
Ascoltami__ Sarà difficile__ Sarà lungo__ Va bene?__ Non avremo
molto da mangiare__ Faremo tutto da sole__
Ma___ Non ci lasceremo___ Lui ci aspetta__ Tia___ Ce la
faremo__ Seguiamo i vicini__ Partono domani__
Poi__ Vediamo__
- Mamma__ Mamma__ La bambola viene con me___
Sarà brava__
- Sì_ Sì_
- Glielo dico___
- Sì_ Tia_ Sì_____
- Ci saranno__ Altre amiche?
- Ci saranno___ Tia_____
2
- Si gioca__ Allo stesso modo? Mamma___ Mamma___
Dalla nonna__ Non riuscivo a stare da sola__ Mi
diceva__ Ogni volta cosa__ Dovevo__ Fare__
Mamma__ Le botte__ Tutti i giorni____ Tu___ Mi avresti
permesso di andare a scuola___
- Tia__ Ora__ È finito tutto___
- Mamma___
- Sì?
- Ti immaginavo___
-
Ho lavorato per il viaggio___ Per
raccogliere i soldi___ Ho vissuto____ Ricordando e dimenticando__
Sempre___ Per il viaggio__ Tia___
- Sono stanca___ Mamma__ Fermiamoci___
- Solo un poco__ Tia ___ Non possiamo
allontanarci troppo dagli altri___
- Qui__ Stiamo qui__ C’è un albero___
- È quasi deserto___ L’erba non ti punge più___
Vero?__
- No__ Solo i vestiti degli altri__ Sulla
faccia___ Come__ Con la sabbia___ Li tolgo con le mani____
- Riprendiamo__ Forza__ Camminiamo__
- Mamma__
- Sì?__
- Ieri sera___ Ho trovato un modo__ Per entrare
nel cielo____ E non ho sentito più__ Nessun
dolore____
- Tia___
- Gli racconto favole___ Lo chiamo Aria____
- Tia___
3
- Con i lividi faccio strade __ Per andare__ In
mezzo al cielo___ Mi viene bene___ Mi viene più facile___
- Come fai?___
- Mamma___ Prendo il ricordo___ Lo metto__ Nei
segni sulla pelle__ Qui__ Qui__ Anche qui___ Lo
faccio coricare___ Diventa debole____ Quando
chiudo gli occhi___ Le macchie blu___ Si
trasformano__ In sentieri che entrano nel
cielo____
- I sentieri___ Entrano nel cielo_____
- Sì___ Anche di giorno___ Quando sono stanca___
Penso di camminare nel cielo___ E __ Quando__
Non ci fermiamo__ Ti porto con me___
- Tia__ Tia__ Siamo a terra__ Le scarpe tra poco
si romperanno__ Se mi porti con te__ Oh! __ Tia_____
Se mi
porti con te____ Si romperanno più tardi___
- Eravamo
strette strette___ Tu non mi lasciavi___ Sulla nave___ Mi hai abbracciato tutto
il tempo__
Mamma______
- Dove sei?
- Qui ___ Mamma____ Mi chiedono di raccontare__
Non posso___ Non ci riesco___ Perché__ Me lo
chiedono?
- Forse serve per le pratiche___ Forse sono
interessati a noi___ Se raccontiamo___ Troviamo prima
papà___ Dormi________
- Mamma__ Mamma___ Il cielo è__ Diverso____
- In questo posto__ Le cose non sono uguali___
- Qualcosa sì___
- Senti _ L’Aria?_
- Sì__ E’ uguale___
- Senti__ Chi ci aiuta?_
- Sì__
4
- Questa volta__ Sembrano gentili___ Dovremmo
essere al sicuro___ Rintracciamo il papà__ Tia____
- Come__ Lo riconoscerò?____
In Echi da echi - Dialoghi letterari sulle migrazioni per accorciare le distanze Scuola di lingua italiana per stranieri Unipapress
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T S - 111
Stazione Maria Zambrano
UN VIDEO UNA PERFORMANCE
SONORA UNA LETTURA
XXII
Festival Forfest Czech Republic
Artus Gallery Giugno 2011
Anghelos Centro studi sulla
Comunicazione Via Pirandello, 40 Palermo - 19 Gennaio 19 2012, ore 21
Libreria Trame via Goito 3/C Bologna
27 Aprile
2012, ore 18
Il video Stazione Maria Zambrano nasce da una
serie di fogli dedicati al pensiero della filosofa spagnola Maria Zambrano
(Vélez-Malaga, 1904 - Madrid 1991) a cui, Tommasina Squadrito
attraverso la sua Officina Patosq, ha dedicato diversi lavori continuando il
progetto Calligrafia senza scrittura di questi anni.
A Maria Zambrano è intitolata la Stazione ferroviaria di
Malaga e da questa suggestione nasce l’idea del video dedicato ai passaggi e
agli esili di uomini, donne, eventi, ore.
-Dalla
stazione si può solo partire. Da questo crocevia, da questo luogo di luoghi gli
arrivi sono sospesi e il blocco inizia a disnucleare gli abitanti. Si può
arrivare in città a piedi, in macchina, aereo, per via di mare ma nella
stazione ferroviaria non arrivano più treni. Anche gli arrivi negli aeroporti,
nei porti, per le vie di terra si diradano. La città non è più stabile, i
marciapiedi, le strade cominciano a sembrare cammelli. Crepe e dossi
impediscono agli abitanti di camminare agevolmente, il senso del suolo assume
modi inusuali. Gli edifici cominciano a inclinarsi. Una forza sale dalla terra,
la frequenza del duende non riesce più a essere imbrigliata. La terra vuole
respirare e lentamente scardina l’asfalto e le lastre orizzontali che la legano. Gli
abitanti riescono a camminare come se stessero cadendo, è diventata questa la
loro andatura naturale, cadere è normale, fa parte del cammino. I passi si
adattano alle fratture, ai dislivelli che si sono creati. C’è frenesia nella
vita della città, molti vogliono partire, lasciano senza astio. Guardano
indietro, non andranno in altre città, si ritrovano per fuggire perché le sue
strade, i suoi marciapiedi sono resi scivolosi e tremanti dall'ingorgo di
esperienze, storie che quella città non riesce a sopportare più. La città
è crepata come conseguenza dei suoi vissuti, non c’è tristezza ma disagio, c’è
commiato. Gli abitanti della città qariss’ita (la nuova lingua di cui avrebbe
bisogno per salvarsi) non possono adattarsi ad altre, né formarne. L’esperienza
della vita in quella città non dà abilità per altre fondazioni che non siano le
stesse per le quali è nata. Alcuni formano ambienti in altri luoghi come spazi
di passaggio, più accoglienti, accordando i loro attimi in passi più liberi.
La felicità dell’abbandono è un
balsamo per la partenza. Ne sono consapevoli, vanno via felici. La stazione ha
inglobato la città.-
Il video è stato presentato nel 2011,
anniversario della morte della filosofa, in prima alla Galleria Artus per il Forfest,
festival di nuova musica che si svolge annualmente a Kromeriz, Rep. Ceca.
A Kromeriz è stato introdotto da Marek Trizuljak.
A Palermo è
stato proposto con improvvisazioni musicali
di Eva Geraci ai flauti e Lelio Giannetto
al contrabbasso parlante, alcuni testi sull’esilio di Maria Zambrano sono stati letti da Giovanna Cossu. Il video è stato introdotto da Fabio Alfano.
Bologna ha visto il video accompagnato da una
lettura di Giovanna Cossu e dall’introduzione di Cettina Stornante.
Una notizia sui lavori per
Maria Zambrano in officinapatosq.blogspot.it/p/maria-zambrano-project.html
Info: patosq@gmail.com
Anghelos Centro Studi anghelos.org Curva Minore curvaminore.org Forfest forfest.cz Trame Bookshop Gallery libreriatrame.com/ Vicolo Luvi officinapatosq.blogspot.it
MARIA ZAMBRANO STATION
A VIDEO A SOUND PERFORMANCE A READING
Giovanna Cossu Eve Geraci Lelio Giannetto Tommasina Squadrito
XXII Festival Forfest Czech
Republic
Artus Gallery June
2011
Anghelos Communication Studies Center
Via Pirandello, 40 Palermo
Thursday, January 19 2012, 9 p.m.
Thursday, January 19 2012, 9 p.m.
Trame
Bookshop Gallery via Goito 3/C Bologna
Friday, April 27 2012,
6 p.m.
The Video Station Maria Zambrano comes from a series of papers devoted to the thought of the Spanish philosopher Maria Zambrano (Velez-Malaga, 1904 - Madrid 1991) which, Tommasina Squadrito through his Officina Patosq, has devoted several works continuing the project Calligraphy without writing of these years.
To Maria Zambrano is headed to the train station in Malaga and this suggestion by the idea of the video dedicated to the steps and the slender men, women, events, hours.
-- From there you can just
leave, the arrivals are suspended and already it starts to split the
inhabitants. The station has engulfed the city. You can reach the city on foot,
by car, by plane, by sea, but the train did not arrive more trains. Even
arrivals at airports, ports, by land are thinning. The city is no longer stable... and the sense of soil occupies
unusual tones. --
The video was first presented in 2011, twenty years anniversary of the death of the philosopher, to the Artus Gallery for Forfest , contemporary music festival held annually in Kromeriz, Czech Republic.
Different forms of expression for a possible experience 'Aware' of art.
For Kromeriz it is introduced by Marek Trizuljak.
For Palermo, is proposed with an improvisation on the flute of Eva Geraci and Lelio Giannetto, double bass, by a reading of certain texts of exile Zambrano by Giovanna Cossu and an introduction by Fabio Alfano.
For Bologna the video was accompanied by a reading of Giovanna Cossu and introduced by Cettina Stornante.
News report on the work of Maria Zambrano in
Info: patosq@gmail.com
Anghelos Centro Studi anghelos.org Curva Minore curvaminore.org Forfest forfest.cz Trame Bookshop Gallery libreriatrame.com Vicolo Luvi officinapatosq.blogspot.it
Anghelos Centro Studi anghelos.org Curva Minore curvaminore.org Forfest forfest.cz Trame Bookshop Gallery libreriatrame.com Vicolo Luvi officinapatosq.blogspot.it
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