::: Calligrafia in movimenti, condizioni, scritture ::: Kaligrafie v pohybu, podmínky, psané záznamy ::: Calligraphie dans les mouvements, conditions, écrits ::: Calligraphy in gestures, conditions, writings ::: Caligrafía en movimientos, condiciones, escrituras ::: Kalligraphie in Gesten, Bedigungen, Schreiben

24.2.19

T S - 161






Qui, qui, lì, lì
Appunti da fuori luogo

Impersonale di Tommasina Bianca Squadrito 
Dal 3 al 16 marzo 2019 
Vernissage 3marzo 2109 ore 19

Zona Franca, Casa del mare, Vicolo Cassarelli, 20 Palermo
Telefono o wa al 339 8872814


Un allestimento scarno che accoglie in sé tutti i segni che lo spazio di Zona Franca -Casa del mare ha ospitato e contenuto finora. Un video in cui la messa a fuoco scompone l’attenzione di chi guarda e richiama letture non convenzionali. Due grandi tele a sinistra e, a destra, alcuni cartoni e diverse foto raccolte in un lungo scaffale di legno che rimandano a scritture appena percepite o scritture asemantiche, un modo di scrivere il mondo che trova altre direzioni, aspetti, pensieri non catalogati nei quali esprimersi. Tratti polisemici in cui la libertà sposta i confini della scrittura e in cui alcune scritture provano a scioglierne altre incatenate. Segni dal fondo del mare. Questa è la proposta di Zona Franca per questa impersonale che si presenta come una piccola antologica.
Tommasina Bianca Squadrito vive a Palermo. Ha studiato Scultura a Palermo e Estetica a Firenze con Ermanno Migliorini.
Ha partecipato nel 2011 ad Artour Firenze di Ellequadro Documenti e al Forfest, festival di musica e arte contemporanea che si svolge a Kromeriz, Repubblica Ceca. Ha dedicato con passione diversi lavori alla filosofa Maria Zambrano (http://tiny.cc/i55dzy ).  Ha partecipato a progetti internazionali quali Abitare tra (Italia-Spagna-Portogallo) Una città per l’uomo (Italia-Germania-Repubblica Ceca). Living space (Italia-Germania-Repubblica Ceca). E’ interessata ai confini delle arti e collabora con architetti, musicisti, attrici seguendo la sua passione per una Calligrafia senza scrittura che tocca parole sottosopra, piccoli e quasi invisibili segni, altri modi pubblicati in The new postliterate, Utsanga, Gammm, Ponte bianco, Asemic issue 15, Slova issue 15, Zoomoozophone issue 8, Brave new word 13. Ai primi di febbraio il suo testo Camico, una lingua selvatica, il video relativo e i fogli lavorati sono stati proposti, con un allestimento scenico presso Nuvole, incontri d’arte, Palermo. Ha sviluppato due progetti web: http://monitulipare.blogspot.com e http://siarbariaachidi.blogspot.com  


 Here, here, there, there - Notes from out of place

Impersonal by Tommasina Bianca Squadrito
From 3 to 16 March 2019
Vernissage 3 March 2019 hours 19

Zona Franca, Casa del mare, Vicolo Cassarelli, 20 Palermo
Telephone or wa at 339 8872814

A flashless set-up that contains all the signs that the Zona Franca space has hosted and contained so far. A video in which the focus breaks the attention of the beholder and recalls unconventional readings.Two large canvases on the left and, on the right, some cardboards and several photos collected in a long wooden shelf that refer to newly perceived writings or asemantic writings, a way of writing the world that finds other directions, aspects, thoughts not cataloged in which express themselves. Polysemic traits in which freedom moves the boundaries of writing and in which some scriptures try to untie others chained. Signs from the bottom of the sea. This is the proposal of Zona Franca for this impersonal, which looks like a small anthology.
Tommasina Bianca Squadrito lives in Palermo. He studied Sculpture in Palermo and Aesthetics in Florence with Ermanno Migliorini.
She participated in 2011 at Artour Florence of Ellequadro Documenti and at Forfest, a festival of music and contemporary art held in Kromeriz, Czech Republic. She has dedicated several works with passion to the philosopher Maria Zambrano (
http://tiny.cc/i55dzy) . She has participated in international projects such as Abitare (Italy-Spain-Portugal) A city for man (Italy-Germany-Czech Republic). Living space (Italy-Germany-Czech Republic). She is interested in the boundaries of the arts and collaborates with architects, musicians, actresses following her passion for a calligraphy without writing that touches words upside down, small and almost invisible signs, other ways published in The new post-literate, Asemic magazine 15, Utsanga, Gammm, White bridge, Slova issue 15, Zoomoozophone 8, Brave new word 13. In early February his text Camico, a wild language, the related video and the worked sheets were proposed, with a stage set-up at Nuvole, art meetings, Palermo. She has developed two web projects: http://monitulipare.blogspot.com and http://siarbariaachidi.blogspot.com The blog: http://officinapatosq.blogspot.it


23.1.19

T S - 160



Nuvole - Incontri d’Arte


Camico, una lingua selvatica
Performance


               

2 febbraio 2019, ore 20,30
3 febbraio 2019, ore 18,30
Necessaria la prenotazione al 339 701 9312

Fogli lavorati, testo, video: Tommasina Bianca Squadrito
Attrici e voci recitanti: Giovanna Cossu, Sabina De Pasquale
Flauto: Eva Geraci
Traduzione in lingua araba: Bianca Carlino

La performance nasce dal testo di Tommasina Bianca Squadrito che rievoca Camico, il luogo nel quale Dedalo, in esilio, costruì il suo labirinto-città dove trovò la morte Minosse. Questo è il mito, dove atterrano e s’innalzano parole, azioni, musiche. Camico è evocazione, lingua frantumata, persa, ritrovata nella tessitura verticale di suoni, nei corpi, nelle immagini, nei segni dei fogli, vele di un viaggio antico e contemporaneo; una mappa, un attraversamento sensoriale di pensieri.

Camico ha ricevuto nel 2001 la segnalazione alla prima edizione del Premio DARS - donna, arte, ricerca,
sperimentazione Udine; nel 2005 ha partecipato alla 1° Biennale di poesia Lorenzo Montano Anterem Edizioni, Verona; nel 2005/06 è stato pubblicato nella rivista I racconti di Luvi n. 5-6-7, Palermo. Nel 2008 è stato tradotto in lingua araba da Bianca Carlino.


Associazione Nuvole Incontri d’Arte
Vicolo Ragusi 35 – 90134 – Palermo
Tel.: 0917831299 – mob.: 3296319339

9.11.18

T S - 156






     Accanto considera e riverbera quel momento infinitesimo in cui il tempo si cancella, quando qualcuno ci tocca autenticamente.
Abbiamo bisogno di contatto e i nostri, educati, sono appena opportuni per la sopravvivenza. Ma per il nostro cuore, per la nostra vita? Se succedesse, che qualcuna ti afferrasse e ti comunicasse le sue lotte, le sue sofferenze? In questo periodo denso di battaglie su vari piani, la domanda ha appena un significato organico e di pensiero. Se qualcuno non sapesse esprimermi il suo dolore, saprei riconoscerlo, e poterlo aiutare, senza quel movimento di assenso-diniego mentre si volta la testa?

     Siamo parole che vogliono mondo, che cercano altri mondi, il proprio non basta, si muovono, sono in movimento verso l’essenziale, quello che non è comunicabile ma vissuto, che non riesce a passare attraverso alcuni filtri del linguaggio.

     Accanto si muove verso trasfigurazioni che avvengono quando qualcuno o qualcosa ci tocca, con il nostro gesto qualcuno o qualcosa è cambiato attraverso il contatto. Un riconoscimento come un’agnizione continua. E questo contatto, questo tocco è quello che ce lo fa mondo. Questa liturgia del contatto ci libera.

     In questo Accanto agiscono contenuti che non vediamo, il proprio infinito che non si vede. Fra me e il silenzio l’accostamento alle persone.

     Con gli occhi tocchiamo attraverso la retina, ci tocca un profumo attraverso le papille. Attraverso il timpano ascoltiamo. Pelle, cute, epidermide. Siamo fatti di tessuti che ci permettono di sentire attraverso un vestito, protezione del nostro tessuto corporeo, che non impedisce e facilita i sensi. Un contatto appena percepibile affinché altre realtà possano affiorare e non isterilire quelle conosciute.         
     Ogni cosa è nuova. E’ appena nata. E’ sul farsi.

     Forse non esiste qualcosa di compiuto in quanto ogni momento dà esistenza. E, se non ci fossero i momenti che viviamo attimo per attimo, tutto sarebbe solo passato e futuro. Così ogni attimo richiama un’altra trasfigurazione, nasce e fa nascere, porta a presenza, è una particella, una cella, è denso di mitosi e ci invita a costituirci, a distribuirci, a far nascere altri attimi.

     Alcuni oggetti di uso quotidiano saranno posti sopra i banchi come punti di memoria quotidiana e l'esperienza avverrà nel modo in cui Tommasina Bianca Squadrito ed Eva Geraci si muoveranno attraverso i banchi e le persone, nel tempo che staranno Accanto.


   



9.10.18

T S -154


                                                                           .
                                                                                             .                     
                    .  




18.6.18

T S - 149





                                       __________________________ In certo modo ______


                            ____________________ Per così dire _______